Nuove regole Inps per le visite fiscali. L’istituto ha attivato
un canale tramite il quale i lavoratori pubblici e privati
potranno comunicare il cambio di indirizzo di reperibilità
Nella Circolare n. 106 del 2020 (sotto allegata) l’INPS
rende nota la disponibilità, mediante il portale web
dell’Istituto, di un nuovo servizio ad uso del cittadino
lavoratore per la comunicazione del cambio di indirizzo
di reperibilità durante l’evento di malattia comune, ai fini
della possibile disposizione della visita medica di
controllo domiciliare.
Il nuovo servizio, che potranno utilizzare i lavoratori dei
settori privato e pubblico per la comunicare la variazione
dell’indirizzo di reperibilità (rispetto a quello
precedentemente indicato), è stato rilasciato nell’ambito
dell’evoluzione dei servizi per il cittadino e
dell’informatizzazione e telematizzazione del processo
delle visite mediche di controllo (VMC) in caso di
malattia comune.
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L’INPS evidenzia come il nuovo strumento, consentendo
una maggiore immediatezza e tracciabilità
dell’informazione, da un lato garantisce all’Istituto un
efficientamento del flusso gestionale, con la possibilità di
disporre automaticamente dell’informazione fornita dal
lavoratore, senza ulteriori adempimenti per l’operatore
delle Strutture territoriali, e dall’altro assicura all’utente
certezza circa la ricezione della sua comunicazione
all’INPS, per la corretta disposizione dell’eventuale VMC
domiciliare.
Sostituzione delle precedenti modalità
Il nuovo canale di comunicazione tra lavoratore e Istituto
sostituirà le modalità sino ad oggi in uso (e-mail alla
casella medico-legale della Struttura territoriale di
competenza o comunicazione mediante Contact center),
che manterranno validità nei soli casi di indisponibilità del
servizio telematico.
Nella Circolare, l’INPS rammenta, inoltre, come non sarà
possibile richiedere al medico curante di richiamare il
certificato telematico, sebbene ancora in corso di
prognosi, per variare l’indirizzo di reperibilità in esso
riportato.
Come illustrato dettagliatamente nel disciplinare tecnico,
allegato al decreto del Ministro della Salute di concerto
con il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali e il
Ministro dell’Economia e delle finanze 18 aprile 2012,
infatti, il certificato è richiamabile dal medico redattore
solo ed esclusivamente per essere annullato (entro
termini temporali ben precisi), ovvero rettificato per
riformulare la prognosi espressa, riducendola.
Destinatari del servizio
Il nuovo servizio è disponibile per tutti i lavoratori dei
settori privato e pubblico e l’INPS ci tiene a precisare che
questo non sostituirà, in alcun modo, gli obblighi
contrattuali di comunicazione da parte dei medesimi
lavoratori nei confronti dei propri datori di lavoro.
In altre parole, il servizio non esonera il lavoratore
dall’effettuare le comunicazioni previste al proprio datore
di lavoro, sulla base del contratto di riferimento.
Lo stesso datore di lavoro, inoltre, verrà messo al
corrente del diverso indirizzo di reperibilità comunicato
dal lavoratore:
– in fase di richiesta di una VMC, se la comunicazione è
stata effettuata prima della richiesta di visita;
– al momento della consultazione degli esiti, qualora il
lavoratore abbia comunicato una variazione di reperibilità
dopo la richiesta di VMC e il datore di lavoro abbia
acconsentito (spuntando l’apposito campo) a inviare la
visita al diverso indirizzo fornito dal lavoratore.
Lavoratori privati indennizzati
Per i lavoratori privati aventi diritto alla tutela
previdenziale della malattia, viene ribadito l’onere di
comunicare all’INPS eventuali variazioni di reperibilità con
la massima diligenza e tempestività possibili e,
comunque, sempre prima di effettuare lo spostamento, al
fine di non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge, in
caso di impossibilità ad eseguire la VMC per indirizzo
errato del lavoratore.
Inoltre, la Circolare ribadisce la necessità che l’indirizzo
sia comunicato correttamente e vengano altresì forniti
tutti gli elementi informativi ritenuti utili per consentire al
medico di controllo di reperire l’abitazione. Sarà onere del
lavoratore verificare che l’indirizzo di reperibilità
comunicato all’Istituto, mediante il certificato di malattia
redatto dal medico curante, sia corretto e completo in
tutte le sue parti.
Qualora ci si renda conto, tardivamente, di un eventuale
errore, sarà necessario provvedere con la massima
tempestività a comunicare l’indirizzo esatto, mediante
l’applicativo in argomento, così da consentire il regolare
svolgimento della VMC.
Come precisato più volte dall’Istituto in precedenza (cfr.
le circolari n. 129/1990 e n. 183/1998 e il messaggio n.
4344/2012), in caso di mancata esecuzione della visita
medica di controllo per l’impossibilità di rintracciare
l’indirizzo o il lavoratore, il lavoratore perderà il diritto
all’indennità economica correlata alla tutela previdenziale
della malattia.
Lavoratori pubblici afferenti al Polo unico
Per i lavoratori pubblici, la normativa vigente (cfr.
l’articolo 6 del D.P.C.M. 17 ottobre 2017, n. 206) prevede
che il dipendente comunichi preventivamente alla sua
Amministrazione di appartenenza l’eventuale variazione
dell’indirizzo di reperibilità, durante il periodo di prognosi.
Sarà poi l’Amministrazione a dover fornire il dato all’INPS
per l’effettuazione delle VMC datoriali e d’ufficio (in caso
di lavoratore rientrante nell’ambito di applicazione dell’art.
18 d.lgs. n. 75/2017 rubricato “Polo unico per le visite
fiscali”, che ha modificato l’art. 55-septies del d.lgs.
165/2001).
L’INPS sottolinea come la disponibilità all’utilizzo del
nuovo servizio anche per il lavoratore pubblico abbia lo
scopo di ottimizzare il flusso comunicativo e offrire le
summenzionate maggiori garanzie di correttezza e
tempestività dell’informazione per l’esecuzione delle
VMC.
Il servizio non dovrà essere utilizzato dai lavori pubblici,
invece, per gli adempimenti relativi alla comunicazione
del solo allontanamento temporaneo dal proprio
domicilio di reperibilità, per terapie, visite mediche,
accertamenti sanitari o per gli altri giustificati motivi. In
tali casi, infatti, non si configura un cambio del domicilio
di reperibilità ma un semplice allontanamento dal proprio
domicilio che rimane invece confermato.
Sportello al cittadino per le VMC
Il cittadino lavoratore, previa autenticazione tramite le
credenziali necessarie per l’utilizzo dei servizi telematici
INPS, potrà accedere allo “Sportello al cittadino per le
VMC” dal portale web dell’Istituto, attraverso la sezione
dedicata ai “Servizi Online”.
Il servizio consente, attraverso la navigazione fra diverse
funzioni, la comunicazione e la gestione, nell’ambito di un
evento di malattia, di una diversa reperibilità, rispetto a
quella comunicata precedentemente con il certificato di
malattia in corso di prognosi o anche con altra
comunicazione.
Comunicare il nuovo indirizzo di reperibilità
La funzione denominata “Indirizzo reperibilità ai fini
delle visite mediche di controllo” permette la
comunicazione di un nuovo indirizzo di reperibilità per
un’eventuale visita di controllo domiciliare. Per uno stesso
certificato di malattia il cittadino potràcomunicare più
reperibilità successive.
L’INPS chiarisce che ogni nuova reperibilità comunicata,
nell’ambito dello stesso certificato di malattia in corso di
validità, implicherà l’annullamento automatico
dell’eventuale precedente reperibilità limitatamente al
periodo di sovrapposizione tra i periodi delle due
variazioni comunicate.
Inoltre, ogni reperibilità sarà storicizzata, onde evitare che
si perda traccia degli indirizzi che possono essere stati
utilizzati per eventuali visite mediche di controllo.
Il cittadino, dopo essersi autenticato, disporrà di due
differenti funzioni da esercitare, esclusivamente in
riferimento ad un preciso certificato di malattia in corso di
prognosi, mediante i seguenti campi:
– Comunica indirizzo reperibilità, per indicare una nuova
reperibilità che viene considerata utile a decorrere
almeno dal giorno successivo a quello dell’avvenuta
comunicazione;
– Indirizzi comunicati, per consultare tutti i propri indirizzi
di reperibilità comunicati all’Istituto.
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