Smartphone espressamente vietato al volante

Smartphone espressamente vietato al volante

Come cambia l’art. 173 del Codice della strada: la legge di
conversione del decreto infrastrutture sanziona
espressamente l’uso di smartphone, tablet, notebook, pc
portatile e apparecchi simili mentre si guida. Il decreto infrastrutture, convertito nella legge n.
156/2021 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 267 del
09.11.2021, interviene su alcune norme di comportamento
contenute nel Codice della Strada.
Ricordiamo che le norme di comportamento sono
contenute nel titolo V del Codice della Strada dall’art. 140
all’art. 193.
L’art. 140 apre il titolo sancendo il principio informatore
base della circolazione stradale in base al quale ciascun
utente della strada non deve costituire un pericolo o un
intralcio per la circolazione perché è necessario
salvaguardare sempre la sicurezza.
I singoli comportamenti vengono poi specificati dalle
diverse norme del Codice della Strada, alcune delle quali
sono contenute nelle disposizioni successive all’art. 140.
Tra queste figura l’art. 173, dedicato all’uso delle lenti o di
apparecchi determinate durante la guida. Su questo,
come su altri articoli del titolo V, è intervenuto il decreto
infrastrutture, con l’obiettivo di rendere ancora più sicura
la guida e quindi la circolazione su strada. Il testo interviene sull’art. 173 del Codice della Strada
andando a modificare in particolare il comma 2 della
norma.
La formulazione del comma 2 dell’art. 173 ante riforma
così recitava: “E’ vietato al conducente di far uso
durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero
di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti
dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’art. 138,
comma 11, e di polizia. E’ consentito l’uso di apparecchi
a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente
abbia adeguata capacità uditiva ad entrambe le orecchie
che non richiedono per il loro funzionamento l’uso
delle mani.”
Questo comma, già modificato dalla legge n. 168/2002 e
dalla legge n. 11/2012, viene da ultimo modificato dal
decreto infrastrutture il quale, dopo la parola “apparecchi
radiofonici” aggiunge le seguenti “smartphone,
computer portatili, notebook, tablet e dispositivi
analoghi che comportino anche solo temporaneamente
l’allontanamento delle mani dal volante”.
In questo modo si amplia lo spettro dei dispositivi che
non possono essere utilizzati mentre il conducente è alla
guida, per evitare che le mani siano occupate in funzioni
diverse e che l’uso degli apparecchi rappresenti una fonte
di distrazione pericolosa per il conducente.
Il decreto infrastrutture nell’introdurre questo elemento di
novità recepisce il contenuto di alcune sentenze, che
anche di recente si sono espresse negativamente sull’uso
di apparecchi elettronici durante la guida. Tale condotta
infatti, contraria alle norme di comune prudenza richiesta
agli utenti della strada, altera inevitabilmente la soglia di
attenzione con conseguente aumento delle probabilità di
provocare sinistri stradali e quindi di vedersi aumentare il
premio assicurativo. Per quanto riguarda poi la violazione del divieto di uso
dello smartphone alla guida era emersa negli scorsi mesi
anche l’ipotesi di aumentare le sanzioni previste
attualmente dall’art 173 del Codice della Strada.
Dal testo definitivo del decreto infrastrutture però non
emerge nessuna novità al riguardo, così come non è stata
introdotta la sospensione della patente come sanzione
accessoria dopo la prima violazione.
Ne consegue che la multa per questa infrazione è la
stessa contemplata dal comma 3 bis dell’art. 173 del
Codice della Strada, ossia “sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da euro 165 a euro 660″ e
“la sanzione amministrativa accessoria della
sospensione della patente di guida da uno a tre mesi,
qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore
violazione nel corso di un biennio.”
Leggi anche Decreto infrastrutture: dai nuovi divieti di
sosta al telefonino, tutte le novità.

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