Assenteismo, limiti e possibilità delle investigazioni
aziendali, il ruolo dell’investigatore privato nei casi di
abuso dei permessi lavorativi
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In questo periodo, stiamo assistendo alla lenta ripresa
delle procedure legali, sospese a causa dell’emergenza
sanitaria. Il generale rallentamento del sistema giudiziario
non ha precluso la possibilità di continuare a gestire le
diverse istanze tramite accertamenti preventivi e
propedeutici all’avvio delle attività legali.
In tema di assenteismo, approfondiremo di seguito gli
strumenti di investigazione aziendale e indagini sui
dipendenti a supporto delle verifiche sull’uso illecito dei
permessi 104, malattia o infortunio. Questi servizi sono
disponibili a condizioni agevolate per i Legali nella
Convenzione Cassa Forense. Vai alla Convenzione
Assenteismo in azienda, un costo
anche per la collettività
Tra i casi per i quali si richiede l’intervento di un
investigatore, le situazioni legate all’utilizzo illecito dei
permessi lavorativi sono le più frequenti.
L’assenteismo rimane una delle ardue battaglie da
affrontare, data la sua presenza trasversale in molteplici
settori aziendali. Con le estensioni di congedi e
permessi del Decreto Cura Italia, e l’aumento dello
smart-working, il tema del controllo dei dipendenti è
diventato nodale per imprenditori e lavoratori stessi.
Basti pensare a quanto equivalga l’assenteismo
fraudolento in termini di costi e produttività aziendale. Si
stimano più di quattro ore a settimana impiegate dai
dirigenti per gestire i disagi organizzativi dovuti alla
mancanza di personale, per un totale di circa 210 ore
all’anno. Senza considerare la spesa a carico del datore di
lavoro per i primi tre giorni dei permessi malattia e il
ricorso a straordinari per sopperire alle assenze, i quali
impattano per il 2% circa della busta paga.
A questo aspetto, si aggiunge l’aggravante del disvalore
sociale che l’utilizzo fraudolento dei permessi
rappresenta, in quanto suddetti benefici sono corrisposti
dall’INPS.
Il ruolo dell’investigatore privato nei
casi di abuso dei permessi lavorativi
Un dipendente scorretto in azienda può innescare
meccanismi che portano alla perdita di risorse, sia umane
sia materiali. Perciò occorre tutelare il patrimonio
aziendale, costituito anche dalla forza lavoro onesta.
A questo obiettivo concorrono le investigazioni
aziendali e servizi di indagine, svolti da società
specializzate e autorizzate da licenza investigativa ex
art 134 TULPS, utili a scongiurare dubbi sull’uso illecito
dei permessi 104, malattia o infortunio.
Sul fronte operativo, la società investigativa può
accertare che il dipendente fruisca dei benefici in
maniera legittima. Tra le principali attività di indagine
sull’abuso dei permessi malattia, l’investigatore privato
può raccogliere elementi che valutino se il lavoratore
rispetti l’obbligo di adoperarsi per velocizzare la sua
guarigione e il suo rientro in azienda (Cassazione,
sentenza n. 12810/2017). È possibile indagare i casi di
assenteismo seriale, sanzionabile con il licenziamento
per giusta causa, quando le richieste di assenza dal
lavoro sono reiterate e sospette (Cassazione, n.
18283/2019). Infine, è possibile accertarsi se chi richiede
i permessi 104 si trovi effettivamente con la persona per
la quale gode di tali benefici (Cassazione, n. 8784/2015).
Nelle situazioni rientranti in questa ampia casistica,
l’investigatore reperisce tutti gli elementi video-
fotografici da inserire in un dossier approfondito,
riproducibile in sede di giudizio.
Investigazioni aziendali sui dipendenti:
limiti e possibilità
L’impiego di personale addetto alla vigilanza dell’attività
lavorativa è limitato dall’art. 3 dello Statuto dei
lavoratori, che prevede la comunicazione dei nominativi
di detto personale agli interessati, al fine di evitare il
“controllo occulto” dei dipendenti.
Il giudizio sulle attività richieste a società investigative
segue l’evoluzione costante delle normative che regolano
gli interessi delle parti coinvolte. Di fatto, l’esito dei singoli
casi è spesso determinato dall’interpretazione
circostanziata delle norme.
A questo proposito, va considerato che il divieto di
controllo occulto non si applica in caso di dubbio su una
condotta illecita. Inoltre, l’indagine difensiva non si
addentra nelle caratteristiche delle singole mansioni,
aspetto che compete al datore di lavoro. Le investigazioni
aziendali sono volte a verificare aspetti che possano
costituire illecito civile, amministrativo o penale, e si
attuano in momenti che non rientrano nella finestra di
reperibilità INPS.
Se utilizzati in modo scorretto, i permessi a fini
assistenziali innescano un effetto domino negativo in
azienda, oltre a costituire illecito penale per truffa ai
danni dello Stato.
Gli strumenti in ambito di investigazioni aziendali sono tra
quelli inseriti nella convenzione tra Abbrevia SpA e
Cassa Forense, rinnovata anche per il 2020. Per
approfondire i servizi e le agevolazioni dedicate ai legali,
scarica la Convenzione Cassa Forense.
• Foto: 123rf.com
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