Le novità del decreto Ristori, ecco in che modo fare
richiesta di congedo straordinario dopo l’ampliamento: ci
sono date diverse per quarantena o sospensioni
Congedo COVID-19, le novità del decreto Ristori
Congedo covid, applicabilità ampliamento dei casi
Congedo covid, presentazione della domanda
Congedo COVID-19, le novità del
decreto Ristori
L’Inps con la circolare n. 132 del 20 novembre 2020 (in
allegato) aggiunge dei chiarimenti sul congedo COVID-19,
per quarantena scolastica dei figli e per sospensione
dell’attività didattica dei figli in presenza, in favore dei
lavoratori dipendenti. Nello specifico viene valutato
l’ampliamento dei casi in cui è possibile fruire del congedo
COVID-19 per quarantena scolastica del figlio e
introduzione della possibilità di avvalersi del congedo per
sospensione dell’attività didattica del figlio in presenza; e
inoltre si fa riferimento alla compatibilità con l’altro
genitore del congedo COVID-19 per quarantena
scolastica del figlio e per sospensione dell’attività
didattica del figlio in presenza.
Congedo covid, applicabilità
ampliamento dei casi
Congedi Covid per quarantena figli (dl Ristori) quando si
possono utilizzare
– per quarantena del figlio minore di anni 14, in alternativa
al lavoro in modalità agile, per contatti avvenuti a scuola o
in attività sportive lezioni musicali e linguistiche. tuttavia la
quarantena deve essere stata disposta dalle autorità
sanitarie e potrà essere fruita solo a partire 14 ottobre
2020 ossia la data di entrata in vigore della conversione in
legge del dl Agosto), con riconoscimento del relativo
indennizzo.
Inoltre il congedo per sospensione dell’attività didattica in
presenza potrà essere utilizzato solo se la sospensione è
stata disposta con un provvedimento, adottato a livello
nazionale, regionale, provinciale, comunale o dalle singole
strutture scolastiche
a partire dal giorno 29 ottobre 2020, data di entrata in
vigore del decreto-legge n. 137/2020. Chiarisce ancora
l’Inps che eventuali ricorsi amministrativi avverso i
provvedimenti di diniego delle domande di congedo sono
presi in carico dalle Strutture territoriali competenti e
riesaminati in autotutela. Resta ferma la possibilità per il
cittadino anche del ricorso all’Autorità giudiziaria.
Confermata l’incompatibilità del congedo con: il
contemporaneo svolgimento da parte dell’altro genitore
di lavoro in modalità agile, anche ad altro titolo rispetto a
quello previsto per la quarantena scolastica del figlio
minore di anni 14 ovvero per la sospensione dell’attività
didattica in presenza; la contemporanea fruizione
dell’altro genitore del congedo per quarantena scolastica
del figlio ovvero per la sospensione dell’attività didattica in
presenza; infine col mancato svolgimento di attività
lavorativa da parte dell’altro genitore.
Per coppie con figli avuti da altri soggetti, in caso di
congedo di un genitore per un figlio, l’altro genitore può
fruire del congedo non per lo stesso minore ma può per
altri figli avuti da altri (sempre alternativamente all’altro
genitore).
Circa l’alternativa con il lavoro agile viene chiarito che il
congedo è compatibile con il contemporaneo
svolgimento, da parte dell’altro genitore, di attività di
lavoro in modalità agile per altro figlio in condizioni di
disabilità grave riconosciuta ai sensi della legge 5
febbraio 1992, n. 104.
Congedo covid, presentazione della
domanda
La domanda di congedo covid per quarantena scolastica
del figlio può essere presentata anche senza compilare i
campi relativi agli elementi identificativi del
provvedimento, selezionando l’apposita dichiarazione: “Mi
impegno a comunicare alla Struttura INPS territorialmente
competente, entro trenta giorni dalla data della presente
domanda, i dati del provvedimento richiesti nel punto
precedente, a pena di reiezione”. In ultimo, la circolare
specifica che la domanda di congedo per quarantena
scolastica del figlio convivente deve essere presentata
esclusivamente in modalità telematica: tramite il portale
web, se si è in possesso del codice PIN rilasciato
dall’Istituto (oppure di SPID, CIE, CNS); tramite il Contact
center integrato, chiamando il numero verde 803.164 o il
numero 06 164.164; oppure tramite i patronati.
Scarica pdf circolare Inps n. 132/2020
• Foto: 123rf.com
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