Cosa sono le visite fiscali, dal 2017 di competenza
esclusiva dell’Inps, quali sono gli orari della visita fiscale e
le eccezioni all’obbligo di reperibilità
di Valeria Zeppilli – Le visite fiscali sono degli
accertamenti medici ai quali possono essere sottoposti i
lavoratori assenti dal lavoro per malattia.
Visite fiscali: cosa sono
Obbligo di reperibilità e orari visite fiscali
La competenza per le visite fiscali
Domanda visita fiscale da parte del datore di lavoro
Eccezioni all’obbligo di reperibilità
Visite fiscali: cosa sono
Le visite mediche di controllo (VMC), note come visite
fiscali, nel diritto del lavoro italiano, sono, dunque, degli
accertamenti predisposti in genere dal datore di lavoro
(ma anche dall’Inps o dall’Asl), volti ad escludere che si
perpetrino abusi dell’istituto e che i dipendenti si fingano
malati per non andare a lavoro, senza perdere ferie o
retribuzione.
Obbligo di reperibilità e orari visite
fiscali
Di conseguenza, il lavoratore assente per malattia è
obbligato, sin dal primo giorno di assenza, a rendersi
reperibile presso il domicilio indicato nel certificato
medico, al fine di sottoporsi alle visite fiscali. Chi si rende
irreperibile è passibile di sanzioni disciplinari.
Tuttavia, l’obbligo di reperibilità non si protrae per tutta la
giornata, ma è circoscritto a fasce orarie prestabilite,
che ad oggi sono differenziate tra dipendenti pubblici e
dipendenti privati ma che presto, in virtù delle modifiche
introdotte dal decreto legislativo numero 75/2017,
dovrebbero essere armonizzate tra le due categorie.
Secondo la disciplina attuale, i dipendenti privati sono
tenuti a rendersi reperibili per sottoporsi alle visite fiscali
sette giorni su sette, comprese le festività, dalle ore
10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 17:00 alle ore 19:00.
Anche i dipendenti pubblici devono rendersi disponibili
dal lunedì alla domenica, anche se festivi, ma dalle ore
9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00.
Al di fuori di tali fasce orarie, i lavoratori possono
assentarsi dal domicilio indicato per la reperibilità,
chiaramente purché ciò non comprometta la loro
guarigione.
Per approfondimenti vai alla guida Gli orari delle visite
fiscali
La competenza per le visite fiscali
A seguito dell’emanazione del decreto legislativo numero
75/2017, dal 1° settembre 2017 la competenza ad
effettuare le visite fiscali non è più divisa tra Inps e Asl.
È stato infatti istituito un Polo unico per le visite fiscali,
in base al quale la competenza per le Visite Mediche di
Controllo è attribuita all’Inps in via esclusiva, sia che le
VMC siano richieste dai datori di lavoro, pubblici o privati,
sia che vengano effettuate d’ufficio.
È possibile che il lavoratore sia sottoposto a visita anche
più volte nel corso della medesima giornata.
Domanda visita fiscale da parte del
datore di lavoro
Se il datore di lavoro intende accertarsi dell’effettivo stato
di malattia del proprio dipendente, deve quindi ora
inoltrare richiesta esclusivamente all’Istituto
Nazionale di Previdenza Sociale, a prescindere dal fatto
che operi nel settore pubblico o nel settore privato.
A tal fine, va utilizzato il servizio online, con disposizioni
transitorie per chi non si sia ancora abilitato. Tramite il
portale telematico è possibile, poi, consultare anche
l’esito degli accertamenti e lo stato delle richieste che
sono state inviate.
Eccezioni all’obbligo di reperibilità
In alcuni casi, il lavoratore in malattia è esonerato
dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità.
Con riferimento al settore pubblico, ci si riferisce ai casi
di patologie gravi che richiedono terapie salvavita, di
malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di
servizio, di stati patologici che sono sottesi o connessi a
una situazione di invalidità riconosciuta, di infortunio sul
lavoro.
In tutti gli altri casi in cui abbiano la necessità di
assentarsi dal domicilio durante gli orari in cui devono
rendersi reperibili (ad esempio per sottoporsi a visite
specialistiche), i lavoratori pubblici devono darne
preventiva e motivata comunicazione all’amministrazione
di appartenenza, che, a sua volta, provvederà a informare
l’Inps.
I dipendenti privati, invece, sono esonerati dall’obbligo
di reperibilità solo se soffrono di patologie gravi o se sono
affetti da malattie che comportano una situazione di
invalidità in misura pari o superiore al 67%.
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